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Il Pattinaggio Sincronizzato ed il Precision Skating Milano



Squadra Hot Shivers Senior 2002, Rouen - Francia, Campionato Monsiale di Pattinaggio Sincronizzato 2002, posizione di partenza programma libero
Squadra Hot Shivers Senior 2002, Rouen - Francia
Campionato Mondiale di Pattinaggio Sincronizzato 2002
Posizione di partenza programma libero


Indice





La Spring Cup del 2000



Non conoscevo ancora il pattinaggio sincronizzato, mia figlia avrebbe cominciato solo l'ottobre dell'anno successivo, ma quel giorno, il 13 Febbraio 2000, mi si è aperto un mondo dove la realtà superava l'immaginazione, il pubblico era tanto ma le atlete sembravano più numerose del pubblico.

Spring Cup 2000, Palasesto, Sesto San Giovanni - Milano, atlete di diverse squadre nella categoria junior alla cerimonia di premiazione
Spring Cap 2000, Palasesto, Sesto San Giovanni - Milano
Atlete di diverse squadre nella categoria junior alla cerimonia di premiazione


Era stata annunciata come una competizione internazionale, e lo era davvero con le sue 30 squadre, la foto qui sopra rappresenta solo una parte dei teams Junior e le Hot Shivers, quell'anno, partecipavano solo con il Team Senior, ma ho scelto intenzionalmente proprio quella foto a rappresentarla perché, più che competizione, sembrava una grande festa, un momento, un luogo, in cui incontrare nuovi amici, qualunque fosse la loro origine, la nazione che rappresentavano.

Spring Cup 2000, Palasesto, Sesto San Giovanni - Milano, sostenitori statunitensi all'ingresso
Spring Cap 2000, Palasesto
Sesto San Giovanni - Milano
Sostenitori statunitensi all'ingresso


I sostenitori bivaccavano all'esterno del palazzo del ghiaccio, chiassosi ma non polemici, fraternizzavano con quelli delle altre squadre e nella babele delle tante lingue una più di tutte sembrava compresa da tutti, era un misto di inglese, francese, italiano e chissà quale altra lingua, forse tedesco, o magari anche svedese, il desiderio di comprendersi superava ogni barriera.

Quando, un anno e mezzo dopo, ho portato mia figlia dalle Hot Shivers perché la facessero provare a pattinare, non avrei mai immaginato che avrei potuto, anch'io, diventare uno di loro, ed invece così è stato.





Il dott. Richard Porter e la squadra delle Hockettes



Fu alla Spring Cap del 2000 che conoscemmo la squadra delle Hockettes, alla sua prima avventura fuori dal continente americano.

La squadra era ed è ai vertici del synchro USA nella categoria Junior, appena due settimane dopo si sarebbe classificata seconda al Compuware Sports Arena di Plymouth, nel Michigan, dove quell'anno si disputava l'U.S. Synchronized Team Skating Championships 2000, ma furono solo quinte alla Spring Cap di Sesto San Giovanni.

In quella competizione italiana, nella categoria Junior, erano presenti 14 squadre e la vittoria andò alle canadesi Ice Infiniti, seguita dalle finlandesi Steps On Ice, Finnlines, e Team Mistique.

Quella delle Hockettes, pur quinte, fu comunque un'ottima prestazione, ma la loro presenza aveva per noi anche un altro significato, troppo importante e particolare per tacerlo: stavamo ospitando al Palasesto, il nostro stadio del ghiaccio, la più antica squadra al mondo di pattinaggio sincronizzato.

Spring Cap 2000, Hockettes e Colonials insieme in albergo
Spring Cap 2000, Hockettes e Colonials insieme in albergo


La squadra, fondata nel 1956 dal dottor Richard Porter e da sua moglie, conosciuti anche come i genitori del synchro, era venuta proprio da noi in Italia, sulla pista di Sesto San Giovanni a Milano!

Certo non erano le stesse atlete del '56, quelle adesso sono nonne, ma sicuramente le nuove avevano lo stesso spirito di avventura e la stessa voglia di esistere e costruire qualcosa insieme.

Richard Porter stesso, nelle sue So Many Memories diceva delle ragazze che, meglio di tutti, "loro" hanno scoperto che il lavoro di gruppo era un'esperienza meravigliosa.

Ann Arbor, USA, Michigan University 1956, Hockettes, la prima squadra di synchro del mondo, Visit link Hockettes History in site www.hockettes.com copyright by Larry Ward
Ann Arbor, USA, Michigan University 1956, Hockettes, la prima squadra di synchro del mondo
Visit link Hockettes History in site www.hockettes.com copyright by Larry Ward


La squadra fu chiamata le Hockettes perché aveva preparato un semplice numero e pattinavano negli intervalli delle partite di hockey della Michigan University.

Alla fine della stagione i numeri erano diventati due e le Hockettes ricevevano applausi entusiasti.

I mesi che seguirono furono sorprendenti, allieve che, dopo i primi anni avevano lasciato il Club chiedevano di rientrare ed anche le migliori pattinatrici di artistico e di danza del Club volevano far parte dei gruppi.

I giudici dell'USFSA, la United States Figure Skating Association, cominciarono a valutare le loro performance e lo sport dilagò rapidamente, anche se all'inizio non c'erano gare e solo nel 1960 furono organizzate per la prima volta tre competizioni rispettivamente in Michigan, Ohio ed Indiana.

Foto, informazioni, e documenti sulla storia delle Hockettes, pur essendoci pervenuti molti anni fa da altra fonte, sono adesso presenti, insieme a molti altri contenuti, nel web ufficiale delle Hockettes che vi invitiamo a visitare al link http://www.hockettes.com.

Come indicato nella didascalia dell'immagine, diritti su foto e documenti là presenti, se non già di pubblico dominio, spettano a Larry Ward (larry@hockettes.com), ed a lui deve essere eventualmente richiesta autorizzazione all'utilizzo ed alla pubblicazione.

Neuchatel, Svizzera, World Challenge Cup for Juniors 2005, 10-13 Marzo, Larry Ward e lo striscione delle Hockettes per l'evento, foto di Kelly Hodge.
Neuchatel, Svizzera, World Challenge Cup for Juniors 2005, 10-13 Marzo
Larry Ward e lo striscione del cinquantenario delle Hockettes, foto di Kelly Hodge


Nell'immagine sopra, scattata a Neuchatel in Svizzera, in occasione del World Challenge Cup for Juniors 2005 che si è là svolto dal 10 al 13 Marzo, Larry Ward sorprende le Hockettes con lo striscione del cinquantenario della squadra, fatto realizzare appositamente per l'occasione.

La foto è presente nel sito dell'US Figure Skating insiema a tante altre, suddivise in 5 gallerie collegate nella pagina dedicata all'evento, scattate da Kelly Hodge, a cui spetta ogni diritto sulle stesse.





La crescita fino alla nascita del Team Spirit



Il pattinaggio di gruppo fu riconosciuto dall'International Skating Union la prima volta nel 1909 ma solo come una competizione in squadre di quattro elementi.

1909, squadra formata da una doppia coppia di pattinatori
1909, squadra formata da una doppia coppia di pattinatori


Questo non toglie alcun merito al dottor Richard Porter ed a sua moglie, perché quelle due coppie di danza, pur se in qualche modo tentavano di integrarsi, ben poco avevano a che spartire con il synchro da loro immaginato.

Nei primi anni '70 il pattinaggio sincronizzato passò il confine con il Canada, la sua popolarità crebbe vertiginosamente e, nel 1976. venne organizzata ad Ann Arbor, nello storico palazzo in cui pattinavano le Hockettes la prima "Tri-States", la competizione internazionale voluta dagli stati del Michigan, Ohio ed Indiana.

In quella competizione furono presenti anche squadre di precisione canadesi, era la prima volta che queste gareggiavano fuori dalla loro nazione e, l'anno successivo nel 1977, essi ricambiarono le squadre americane con il loro "Canadian Open" e giudici, allenatori e dirigenti americani e canadesi si autoconvocarono a London, nell'Ontario, allo scopo di decidere un regolamento comune.

Il 5 marzo dello stesso anno, si svolse proprio a London ON, presso l'Ilderton Skating Club la prima Canadian International Competition con sette squadre novice, dieci junior e sei senior ed il suo successo spinse a dichiarare annuale la competizione.

L'anno successivo, il 1978, fu il secondo ma anche l'ultimo presso l'Ilderton Skating Club perché nel 1979 ben 46 furono le squadre iscritte, non avrebbero potuto trovare posto nella vecchia struttura e l'evento fu realizzato sempre in London ON, ma presso la sua nuova ormai definitiva sede alla Western Ontario University.

A partire dal 1980 il synchro si sviluppò in Canada con una velocità incredibile, 181 erano già divenute nel 1981 le squadre attive ed addirittura 450 erano i teams che appena due anni dopo, nel 1983, si contendevano le piste.

La crescita non poteva naturalmente tenere a lungo quei ritmi ed il numero totale delle squadre finì per assestarsi intorno alle 500 unità nel 1992.

La prima competizione nazionale canadese si disputò sempre a London nel 1983 e vi parteciparono 22 squadre.

Nei primi anni '80 il synchro si sviluppò in Giappone ed Australia per raggiungere, nel 1985, i paesi scandinavi.

L'Australia, in particolare, fu il primo paese non nord-americano a partecipare a competizioni al di fuori dei propri confini recandosi già dal 1985 in U.S.A. ed in Canada mentre il Giappone si aggiunse solo nel 1987.

Prima in Europa fu invece la Svezia che, pur non recandosi all'estero, organizzò nel 1989 una competizione internazionale, a cui parteciparono squadre provenienti da ben 7 paesi, a Molndal, sede originaria del Team Spirit.

Logo del Team Spirit, Kungsbacka - Molndal, Svezia
Logo del Team Spirit
Kungsbacka - Molndal, Svezia


Il Team Spirit era stato costituito l'anno precedente, nel 1988, e, nel 1995 si fonderà, per dar vita ad un team più forte, in un unico gruppo con la società della vicina Kungsbacka, la Kungsbacka Skating Club.

Il logo sopra raffigurato, presente anche negli attuali pins della squadra, è stato ideato in questo secondo periodo, e porta infatti i nomi delle due località.

La crescita del Team Spirit non finisce comunque qui e nel novembre 2006, sempre per lo stesso motivo, vi si aggiungerà anche il Landvetter Skating Club.





Maria Luisa Elli e l'arrivo dello sport in Italia



Nel 1989, anche l'Italia entra in scena.
Maria Luisa Elli era allora madre di due giovani pattinatrici, Chiara e Claudia Guenzi, che videro alcune cassette e si innamorarono di quella disciplina; riuscì a riunire otto ragazze, comprese le figlie, con queste fondò una società, il Precision Skating Milano e, discretamente ma con caparbietà, introdusse in Italia il pattinaggio di gruppo, portò avanti le sue proposte, le sostenne con forza e fece valere le ragioni di questo sport presso ogni ente ed organizzazione sportiva del ghiaccio in Italia.

Hot Shivers, Precision Skating Milano, Italia, logo originale
Hot Shivers, Precision Skating Milano, Italia, logo originale


La situazione del pattinaggio in Italia era in quegli anni molto particolare: l'eccesso di atleti di sesso femminile nel pattinaggio di figura o, meglio detto, la carenza di atleti maschi adeguatamente preparati, stava creando sempre maggiori difficoltà alle giovani atlete di danza e la loro evoluzione naturale, dal pattinaggio in singolo alla coppia con l'affiatamento progressivo della stessa, era estremamente compromesso da scelte a volte dettate più da esigenze di famiglia e di casta che da reali capacità tecniche ed atletiche.

Molto spesso poi capitava che un'atleta veniva tradita da un partner che la sostituiva con una ragazza meno brava ed esperta ma magari carina, o semplicemente più giovane, ed era frequente vedere personaggi di media levatura non più giovanissimi fare coppia con ragazze, al contrario, particolarmente brave e molto più giovani di loro.

Allenatori e società, a volte per prestigio, altre per esigenze di cassetta, nascondevano alle ragazze l'evidente mancanza di futuro in assenza delle conoscenze giuste, e continuavano ad illuderle, con il risultato, poco alla volta, di comprometterne l'equilibrio psichico, azzerarne le motivazioni, condurle allo sconforto.

Motivi diversi, ma non troppo dissimili per lo spirito di casta che aleggiava negli ambienti, rendevano difficile la vita anche alle giovani ragazze che si avvicinavano invece al pattinaggio artistico e non appartenevano a famiglie considerate agiate o comunque già ben conosciute.

Il rifiuto di soggiogarsi a queste imposizioni, la voglia di continuare a realizzarsi in un modo diverso, furono la molla, per queste ragazze e per molte altre che negli anni seguenti si aggregarono, che le spinse a reagire, ed affermarsi sempre più sia in ambito nazionale che internazionale, prima in ambito UISP, l'Unione Italiana Sport Per-tutti, con i "Gruppi Folk" e poi, dopo il riconoscimento ufficiale ISU, con il vero "Pattinaggio Sincronizzato".

Maria Luisa Elli, fino al 2002 presidente del Precision Skating Milano, porta ogni anno tutte le sue ormai quasi 100 ragazze, con giusto orgoglio, al più alto livello del pattinaggio sincronizzato in Italia, forse non ancora pronte a competere sempre per il podio in tutte le gare internazionali, ma comunque in grado di ben collocarsi, farsi conoscere e rispettare in tutto il mondo.





Nato dal nulla e spesso ostacolato



Il pattinaggio sincronizzato in Italia è nato quindi dal nulla, spesso ostacolato da coloro che, occupando posti di rilievo, avrebbero invece potuto favorirlo perché in grado, più di altre discipline, di avvicinare le giovani a quel mondo fantastico che solo le lame sul ghiaccio sanno ogni volta ricreare e, soprattutto, offrire loro un futuro sportivo non condizionato dai capricci di un probabile divo, ma soltanto dalle loro capacità e dal loro impegno.

Ho scritto il termine Gotha con la G maiuscola perché così si scrivono i sostantivi nella lingua tedesca da cui deriva e perché quel termine, tanto intraducibile da essere entrato a far parte della lingua italiana, ha caratteristiche troppo particolari per non avvicinarlo al concetto: der Gotha in tedesco è solo maschile, è invariabile, è solo singolare, significa l'insieme degli esponenti più qualificati, o che si suppone lo siano, dell'aristocrazia, della politica, eccetera.

Gotha, una delle più antiche città tedesche


Gotha è anche il nome di una delle più antiche città tedesche e quel gruppo fu forse più degno dei suoi negozi o della prestigiosa omonima biennale di Parma, che mette in mostra il top dell'antiquariato italiano, piuttosto che dell'Olimpo dello sport, ma per fortuna i tempi cambiano e con gli anni anche le persone non sono più le stesse, a partire dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e dalla Federazione Italiana Sport Ghiaccio.

Qui la storia riguarda tutto il mondo del pattinaggio sul ghiaccio in Italia, non certo solo il pattinaggio sincronizzato che a quel tempo si chiamava ancora precision skating, e qualcuno meno giovane ricorderà forse ancora i pattinatori italiani esclusi da Lilleammer, l'Olimpiade Invernale del 1994, anche se, in base ai risultati conseguiti, gli azzurri avrebbero potuto schierare due coppie più un giudice nella danza ed avere un uomo ed una donna nell' artistico.

I problemi economici nel mondo dello sport italiano sono forse oggi ancora maggiori di allora, ma la direzione della Federazione Italiana Sport Ghiaccio di adesso non ha più niente a che vedere con quella di cui si leggeva sui giornali negli anni '90 e, da quando Paul Seeber, dopo il trasferimento della direzione da Milano a Roma, lasciò la presidenza accusando il CONI di essere la causa dell'inefficienza delle strutture stesse, la presidenza della federazione è stata affidata a Giancarlo Bolognini e la sezione figura, in particolare, è guidata in modo ineccepibile da Nicoletta Vio Petrini.

Tornando alla nostra storia, il pattinaggio sincronizzato, ben lungi dal voler scatenare una guerra tra poveri, con tutto il pattinaggio sul ghiaccio già abbondantemente bistrattato nel panorama economico-sportivo italiano, invece di esplodere come nel resto del mondo, si apprestava, in Italia, a diventare Cenerentola tra le Cenerentole, ma i riconoscimenti, anche se inizialmente tanto stentati da apparire manifestatamente obbligati, non tardarono ad arrivare.





Il Precision Skating Milano verso la struttura attuale



Il Precision Skating Milano si era presentato dapprima, nel 1989, come gruppo folk, di cui facevano parte le atlete Alessandra Sestini, Chiara Guenzi, Claudia Guenzi, Elena Zucchi, Francesca Colombi, Laura Cestari, Manuela Gazzola, Marika Bovolenta e Valeria Bianchi, poi nel 1990 venne affiliato alla Federazione Italiana Sport Ghiaccio (FISG) e, nel dicembre dello stesso anno, fu annesso al Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI).

Pinzolo 1989, gruppo folk del Precision Skating Milano
Pinzolo 1989, gruppo folk del Precision Skating Milano


Vi si aggiunsero presto anche Claudia Pilotto, Elisa Perfido, Federica Capra, Lorenza Balzarini, ed insieme iniziarono a vincere sempre più, qui le vediamo ritratte in una rara foto al termine di una gara UISP a Pinzolo in val Rendena nel Trentino.

Tra il 1991 ed il 1992 le reclute aumentarono in modo esponenziale ed il numero delle atlete effettive salì a 24; si costituì così la prima vera squadra italiana di pattinaggio sincronizzato e, strada facendo, la passione contagiò amatori, che formano l'attuale staff dirigenziale, allenatori, preparatori atletici, psicomotricisti, e così via fino a raggiungere, poco per volta, la struttura attuale.





Riconoscimento ISU, Campionato Itallano, e prima Spring Cup



Nel 1992 l'International Skating Union (ISU), nel congresso di luglio, riconobbe il pattinaggio sincronizzato come quinta disciplina del pattinaggio di figura, dopo l'artistico, in singolo ed in coppia, e la danza, e fissò la prima sfida internazionale a Minneapolis (U.S.A.) per il 1993.

Fu definita "quinta disciplina", in quel congresso, perché venivano considerate distinte le specialità del singolo, maschile e femminile, e della coppia nell'artistico, mentre la danza, che adesso rigorosamente in coppia aveva storicamente previsto anche il singolo, non fu mai riconosciuta in tal senso.

In quel congresso avvenuto a Davos (Svizzera), sede dell'International Skating Union dal 1947 al 1998, l'organizzazione stabilì il regolamento e, come per le altre discipline di figura, il doppio programma, uno tecnico, più breve e per questo anche chiamato "corto" comprendente elementi obbligatori, ed uno libero, più lungo, dove le squadre possono meglio mettere in risalto creatività ed interpretazione.

Parallelamente, in Italia, la Federazione Italiana Sport Ghiaccio (FISG)non poté non riconoscere le cresciute dimensioni dello sport e delegò il Precision Skating Milano ad organizzare il primo Campionato Italiano, anche per permettere la scelta, da parte della commissione tecnica, della squadra da inviare a Minneapolis per rappresentare l'Italia, come richiesto dall'ISU.

Le Hot Shivers Senior, che per preparazione e grinta già all'epoca non avevano rivali in Italia e si aggiudicarono il titolo sin dalla sua prima edizione del 1993 conservandolo imbattute, anno dopo anno, sino ai giorni nostri, furono quindi inviate alla 1993 Snowflake International, a Minneapolis.


USA 1993, Minneapolis St. Paul
Pin della Snowflackes International

In quella competizione le Rockettes, che sempre nel 1993 avevano vinto il campionato di Finlandia, si classificarono seconde e le nostre ragazze si fecero conoscere gareggiando dignitosamenente già in quella loro prima apparizione internazionale.

Nel 1995 il Precision Skating Milano organizza la prima Spring Cup che, grazie al successo ottenuto, viene inserita a pieno titolo nel calendario delle gare internazionali ISU diventando una delle più ambite dai Team, compatibilmente con i loro impegni nazionali, prima della partecipazione ai mondiali.





Dai primi eventi mondiali al saluto al Dottor Richard Porter



Inizia a questo punto la serie degli eventi mondiali con la prima ISU World Synchronized Skating Challenge Cup del 1996 a Boston, negli U.S.A. con 17 squadre da 13 paesi membri dell'ISU, seguita da Turku, in Finlandia, nel 1997, da Bordeaux, in Francia, nel 1998 e da Göteborg, in Svezia, nel 1999.

Nel frattempo un evento aveva colpito il mondo del pattinaggio sincronizzato, il 18 Dicembre del 1997 il Dottor Richard Porter, che all'età di 84 anni, 41 dopo la sua fondazione, dirigeva ancora la squadra, aveva lasciato il mondo e le sue Hockettes.


Colorado Springs (USA) Porter Cup dell'Ann Arbor Figure Skating Club donata all'USFSA


In onore del fondatore del Pattinaggio Sincronizzato, il Dottor Richard Porter, l'Ann Arbor Figure Skating Club ha donato all'USFSA in suo onore la Porter Cup, qui riprodotta ed ora in mostra al quartier generale in Colorado Springs.





Il primo Campionato Mondiale di Pattinaggio Sincronizzato



Nel 2000 il pattinaggio sincronizzato ottiene un maggior riconoscimento e la coppa del mondo diventa campionato mondiale.

Il Dottor Richard Porter non ha fatto in tempo, per pochi anni, a veder coronato il suo sogno di un campionato mondiale di pattinaggio sincronizzato, ma ha fatto sicuramente in tempo a trasmettere a tutti noi il suo pensiero di base: qualunque cosa, e lo sport è una delle più nobili, insieme è più bella.

L'Italia, con la squadra delle Hot Shivers, ha sempre partecipato ai Campionati Mondiali di Pattinaggio Sincronizzato sin dalla prima edizione, ottenendo una classificazione comunque onorevole, non tra le prime ma nemmeno tra le ultime.


Hot Shivers senior 2000, "Z La Formica"


La squadra ritratta nella foto, con indosso l'abito del programma lungo legato alla coreografia preparata da Andrea Gilardi sulle musiche del film “Z la formica", è proprio quella che, in quel primo Campionato Mondiale di Pattinaggio Sincronizzato svoltosi a Minneapolis negli Stati Uniti, riuscì a classificarsi 11.a iniziando la propria competizione con la “Danza del ventre" di Aziza, per il programma corto.

Quell'anno, con le stesse coreografie, prima di poter partire per gli U.S.A. a rappresentare l'Italia al Campionato del Mondo, avevano vinto il Campionato Italiano, e si erano anche classificate ottave alla Spring Cup di Sesto San Giovanni.

La classifica, in quella Spring Cup del 2000, riportava:

  1. Surprise (SWE)
  2. Marigold Ice Unity(FIN)
  3. Ice Image (CAN)
  4. Step By Step(FIN)
  5. Berlin1 (GER)
  6. Starlets (USA)
  7. Les Alouettes (FRA)
  8. Hot Shivers (ITA)
  9. Miami University (USA)
  10. Cool Dreams (SUI)
  11. North Pacific (SWE)
  12. M-Style (CZE)
  13. Shooting Stars (GER)
  14. Shining Blades (ITA)
  15. Etoiles (ITA)
  16. Duisburger Ice Drops (GER)

Spring Cup 2000, il logo




Hot Shivers Fans ha la finalità di fornire una presentazione sintetica, ma per quanto possibile completa, del pattinaggio sincronizzato sul ghiaccio in Italia e nel mondo, oltre che delle Hot Shivers e del Precision Skating Milano. Lo sport, nelle lingue del mondo, è conosciuto come: Pattinagggio Sincronizzato (italiano), Synchro o Synchronized o Precision Skating (inglese), Patinage Synchronisé (francese), Synchroneiskunstlauf (tedesco), Teamåkning (svedese), Muodostelmaluistelu (finlandese), szinkronkorcsolya (ungherese), Sinhronizirano klizanje (croato), Synchronizované krasokorčuľovanie (slovacco), Łyżwiarstwo synchroniczne (polacco), Senkronize Buz Pateni (turco), Синхроно клизање (serbo), Синхронное фигурное катание (russo), シンクロナイズドスケーティング (giapponese).
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