Mia figlia si vergognava ma era orgogliosa di vedersi con le compagne, felice di sentirsi atleta ma anche bambina in crescita, di veder affermato il suo diritto a giocare pur facendo parte di una grande squadra.

Conosceva da tempo il sito internet della società ma lo vedeva troppo formale, era il sito ufficiale ma non parlava delle emozioni delle atlete, non narrava le loro storie, era solo per gli addetti ai lavori, non aiutava chi non conosceva lo sport a capire qualcosa.
Era andata tante volte anche nel web della Federazione Italiana ma, al contrario di quanto avveniva in altre nazioni, dalla Francia al Sud Africa, qui quasi nessuna notizia si trovava sul pattinaggio sincronizzato, come se in Italia il synchro non esistesse.
Non potevamo chiedere ad Andrea Gilardi, coreografo ed allenatore ma anche autore del web ufficiale, di cambiarne la struttura, ma Lara voleva poter dire alle sue compagne di scuola "andate in internet a questo sito, parla di me e della mia squadra, dice cosè il pattinaggio sincronizzato, spiega perché è bello e perché dovreste venire anche voi".
Lara insisteva, voleva un nuovo sito internet scritto anche per loro, dove trovare calendario e risultati delle gare di tutti gli anni, con nomi delle squadre avversarie e graduatorie, ma soprattutto voleva che si parlasse di tutto e di tutte, che si conoscesse non solo il nome della squadra ma anche ogni atleta, allenatore, responsabile e voleva che spiegasse lo sport in modo semplice.
Alla fine ho accettato e le idee sono state tante, bocciate quasi tutte perché troppo vecchio lo stile, occorrevano animazioni, musica, vivacità, finché, poco alla volta lavorando insieme, con l'esperienza di un adulto e la fantasia e le emozioni di una bambina, abbiamo definito la struttura, impostato gli argomenti, affinato le modalità di animazione.
Avevo già fatto tante cose con mia figlia, ma ero sempre stato dalla parte del leader, questa volta è stato difficile ed esaltante al tempo stesso: avevo una rigida linea editoriale da rispettare ed un direttore esigente ma anche un partner con cui attivare una sinergia assoluta: la mia competenza e le sue emozioni non potevano sovrapporsi ma solo integrarsi, ed eravamo assolutamente complementari.

Sono stato libero solo nella scelta delle musiche, tranne che nelle prime pagine, e prendetevela pure con me se non vi piacciono, ma sappiate che nessuna di queste è stata scelta a caso, per tema, parole, titolo, situazione, qualcosa comunque avvicinava la musica al contesto, anche nelle pagine della storia del synchro od in quelle dei genitori.

Dopo le prime prove e la pubblicazione in uno spazio gratuito, abbiamo richiesto l'approvazione degli allenatori e dei dirigenti del Precision Skating Milano ed aperto
hotshiversfans.com.
Il nostro fornitore, che credevamo italiano, ha poi avuto problemi ed il nome di tanti siti è finito in Kenya.
Non potendolo rinnovare alla scadenza, abbiamo riaperto a Natale 2005 come
hsfans.com.
Ora siamo nuovamente in linea ed io (come webmaster, supervisore e redattore) e Lara (Art Director e redattrice) attendiamo ancora i contributi di tutti.
Scriveteci, perché Hot Shivers Fans è nato per riportare le emozioni delle atlete e dei sostenitori di questo sport, e non temete, io posso anche indicare una rotta che credo migliore, ma chi comanda in una barca sta al timone, e quello, non c'è bisogno di dirlo, è il posto di Lara.
Buon vento a tutti !