Andrea Gilardi è il Referente Tecnico della Società, Coreografo di tutti i Team, allenatore del Team SENIOR, e Michela Malingambi è uno stimato giudice internazionale.
Insieme hanno raggiunto i vertici della danza sul ghiaccio, poi qualcosa accadde e tutto improvvisamente cambiò.
Volevamo raccontare questa storia ma non ci venivano le parole giuste, volevamo essere orgogliosi insieme ad Andrea per i suoi successi con Michela ma la commozione finiva per prendere il sopravvento.
Inaspettatamente, meraviglia di Google, è uscita fuori da internet
una vecchia pagina ormai dimenticata, scritta da Andrea stesso per narrare la propria vicenda.
L'abbiamo tradotta in italiano e pubblicata dolce ed amara così com'era.
Sappiamo che Andrea ha già perdonato questo piccolo plagio, ma la sua figura è così centrale ed importante per le squadre delle Hot Shivers che non potevamo non parlarne.

Michela ed io abbiamo cominciato a pattinare insieme nel 1981 ed abbiamo fatto abbastanza bene per il primo anno nella categoria Juvenile.
L'anno successivo siamo entrati nella categoria Novice ed abbiamo vinto i campionati regionali ed italiani, e così l'anno seguente.
Ma non avremmo mai immaginato che il 1983 sarebbe stato l'inizio di una lunga storia.
Sì, perché abbiamo avuto la possibilità di andare a Mosca, in Russia, per un addestramento di un mese con l'insegnante russa Elena Chaikovskaja (allenatrice delle coppie Olga Volozhinskaia ed Alexander Svinin di ballo e del grande pattinatore di singolo Vladimir Kotin) sulla sua pista del ghiaccio, nel famoso centro sportivo della "Dinamo".

Potete immaginare che esperienza è stata per noi e quanto ci ha migliorato, ma non pensavamo certo di ripeterla l'anno seguente.
Il secondo anno, siamo andati alla pista del ghiaccio di Tatiana Tarasova (allenatrice della grande
Nataljia Bestemianova & di Andrej Bukin) per un altro mese.

Quell'anno stavamo gareggiando per la prima volta nella categoria Junior, in gara con molte altre coppie italiane pronte ad andare al Mondiale Junior.
Noi eravamo l'ultima coppia che il nostro commissario tecnico avrebbe inviato a Colorado Springs.
Abbiamo ottenuto una buona posizione (ottava) ed in quel momento siamo divenuti la prima coppia Junior in Italia.
Ai campionati italiani durante lo stesso anno Michela è caduta nell' OSPD ed io sono caduto nel libero di danza così che abbiamo ottenuto il secondo posto, ma era stata comunque una stagione meravigliosa.
Nel 1985/86 il nostro allenatore, Michael Webster ci ha chiesto se volessimo andare a Oberstdorf in Germania per un seminario internazionale di danza sul ghiaccio dato dalla sig.ra. Betty Callaway (allenatrice di
Jayne Torvill e Dean Christopher).

Michael non ha dovuto dirlo due volte perché abbiamo accettato immediatamente e, per i 5 anni successivi, siamo andati a Oberstdorf per questo seminario.
Allo stesso tempo abbiamo cominciato ad andare a pattinare in Inghilterra a Slough, dove la sig.ra. Callaway lavora solitamente.
Abbiamo avuto la possibilità di recarci là abbastanza spesso e così stavamo migliorando sempre di più.
Nel 1988/89 la sig.ra. Callaway ci ha desiderati come sua unica coppia ed ha chiesto a Dean Christopher di comporci un programma libero di danza.
Era come un sogno per noi, stavamo lavorando con i nostri idoli.
Abbiamo dovuto andare a Nottingham, dove vivevano e ci hanno insegnato tutto in cinque giorni.
Abbiamo preparato ovviamente molto questo programma ed eravamo molto, molto felici.
Tuttavia dopo qualche mese Michela ha cominciato a sentire un forte dolore alla caviglia, e qui comincia la parte brutta.
Michela ha subito un intervento dopo il quale avrebbe dovuto poter continuare a pattinare.
Ha provato ma non le fu più possibile.
Eravamo tanto tristi specialmente perché eravamo giusto lanciati al massimo della carriera nella danza sul ghiaccio ed abbiamo dovuto rinunciare.
Era un peccato perché saremmo stati su per molti anni ma abbiamo dovuto fermarci.
Bene, la vita continua ed ho cominciato a pattinare con Barbara Minorini e Michela è divenuta un giudice.
Così questa è la storia di Michela ed Andrea pieni di buona e cattiva sorte, ma sempre una storia che ho desiderato dirvi.
Andrea Gilardi