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L'attrezzatura per cominciare

Nel periodo di prova, un mese circa, serve solo un paio di pattini, un abbigliamento caldo ma libero e, assolutamente indispensabili, un paio di guanti.

I pattini non rappresentano un problema, se l'aspirante ne è dotato o la Precision Skating dispone, in quel momento, del numero giusto: le ragazze crescono, il numero non va più bene, acquistano un altro paio ed affidano alla Società il vecchio, spesso ancora quasi nuovo.

Se questi vi andassero bene, ve li presteranno gratuitamente tutto il tempo delle prove, poi deciderete se acquistarli nuovi o se chiedere, ai genitori della bambina che li ha lasciati, di farvi un prezzo per l'aquisto di quelli che avete provato, troverete sicuramente un accordo conveniente.

Se i pattini a disposizione non andassero più che bene, la Precision Skating Milano ha una convenzione, con il Palazzo del Ghiaccio dove si svolge tutta l'attività, per ottenerne il noleggio a solo un paio di euro per volta; non sono pattini adatti per iniziare un'attività agonistica, ma per le prove sono più che sufficienti e la spesa può essere rimandata a quando si è assolutamente certi della volontà della bambina di continuare.

Una piccola spesa dovrà comunque essere preventivata per la copertura assicurativa, perché la Società non lascia scendere alcuno in pista senza di essa.

Finito il periodo di prova, se non li avrete già comperati, dovrà essere affrontata una scelta più precisa per i pattini: questi sono composti di stivaletti e lame acquistabili anche separatamente e quindi con un'ampia gamma di prezzi; i negozi convenzionati con la Società, nella tipologia e nei modelli consigliati, forniscono pattini assemblati ed affilati con prezzi a partire da 70-80 euro in su.

La scelta va commisurata all'età, e quindi anche alla misura, oltre che al livello di preparazione.

Ricordate solo, e ve lo dice un padre, che i pattini devono essere indossati con calze o calzine lunghe, mai corte che scompaiono alla base dello stivaletto, e le caviglie delle vostre bambine vi ringrazieranno, ma non usate calzettoni spessi, salvo nella sezione materna, o ne soffriranno e l'odore dei piedi appesterà la casa, infine lo stivaletto non deve essere piccolo o stretto ma nemmeno troppo grande e ballare, ne va dell'equilibrio e si formano le vesciche.

Il piede delle bambine cresce rapidamente, e la spesa sarà comunque ricorrente negli anni, evitate quindi i costi eccessivi, non saranno certo i pattini a far volare vostra figlia in squadra, ma il costante e puntuale allenamento, l'impegno e la volontà; evitate comunque sempre la calzatura di plastica perché, checché ne dicano, è adatta solo a chi pattina saltuariamente negli orari aperti al pubblico, non a chi, del pattinaggio, potrebbe farne un'arte.

Adesso parliamo dell'abbigliamento: una parte di questo, tuta e giacca a vento, viene fornito gratuitamente dalla società, inoltre, solo per chi gareggia ma sempre gratuitamente, viene anche fornito il costume di gara ed il trolley.

La società richiede che si faccia un buon uso del materiale e se ne curi pulizia e manutenzione, questo significa che, non solo costumi e tute debbono essere sempre pronti, perché la partecipazione ad una manifestazione od ad un evento può essere decisa all'improvviso anche all'ultimo momento, ma anche lavarli ad acqua solo se possibile e, nel caso, assolutamente a mano senza ammollo e senza strizzare.

Se il pantalone della tuta dovesse sembrarvi troppo grande, parlatene con l'incaricata dalla società, forse ve lo cambierà e forse no, vi dirà magari di fare un orlo senza tagliare il tessuto in eccesso, a me aveva detto che gli adulti restano bambini ma i bambini crescono e così è stato: sono io il sarto di famiglia ed ho dovuto rifare l'orlo due volte, nel primo anno, ma l'anno successivo arrivavano appena lasciando solo l'orlo originale.

Il materiale fornito resta sempre comunque di proprietà della Società che, sempre senza spese a carico dell'atleta, lo sostituirà man mano che la bambina cresce od in caso di danni accidentali mentre magliette, felpe, e calze, queste ultime servono solo per le gare, rappresentano invece un caso a parte perché sono personali e devono, anche se sempre attraverso la società, essere comunque acquistate dalle atlete.

Tutta la dotazione dovrà servire esclusivamente per l'attività agonistica, i trolley non dovranno essere utilizzati per gli allenamenti ordinari e le tute dovranno essere indossate solo quando la società lo richiederà specificatamente.

Per gli allenamenti viene lasciata molta libertà di abbigliamento, tenendo comunque sempre presente che si è al freddo ma, dopo un poco di movimento, tutto diventa improvvisamente troppo caldo per poterlo tenere addosso; mia figlia poi è, come me, insofferente per il caldo ed usa quasi sempre pantaloni e body elasticizzati tipo quelli dell'aerobica ed una felpa che toglie dopo pochi minuti di riscaldamento.

Un paio di fuseau, con una maglietta ed una felpa, sono in pratica tutto ciò che occorre, poi sarà la bambina stessa a dirvi ciò che preferisce e cosa le occorre, non pretendete di saperlo voi perché sarete inevitabilmente portati a suggerire il vostro abbigliamento di spettatori immobili e non potete comprendere quanto tutto questo ghiaccio possa invece riscaldare le piccole atlete.

Non dimenticate mai invece i guanti, le mani saranno sempre fredde ed ogni tanto, è inevitabile, accarezzeranno il ghiaccio.

Dall'inizio dell'attività atletica un materassino da palestra da una decina di euro, od una piccola stuoia in gomma, sarà molto utile per gli addominali.

Il materassino sarà comunque richiesto molto tempo prima quando, già nella categoria precadetti, inizierà gli esercizi di rilassamento, in spogliatoio, al termine degli allenamenti.

In questa prima fase potrà usare anche uno spesso telo da mare in spugna, ma il materassino è sempre preferibile perché è pratico ed igienico e, soprattutto, non si inzuppa d'acqua gelata se capita vicino alle lame dei pattini.

Nella categoria cadetti invece, allenandosi già in vista delle gare, le serviranno anche un paio di scarpe da ginnastica, ma non occorre acquistarle, può usare le stesse della palestra a scuola.

Dall'inizio delle lezioni di danza saranno invece utili le scarpette che, per le prime volte, potranno anche essere sostituite da calzini o calzettoni di lana del tipo antisdrucciolo.

Saranno comunque gli allenatori a dirvi quando tutte queste cose cominceranno a servire: anticipare spese anche solo di pochi euro non serve perché le bambine crescono e la società, che tende a far propri i loro problemi e le loro esigenze, modifica le attività integrative, adattandole anno dopo anno, come la scuola fa con i libri di testo.

Non occorre invece essere tecnici per sapere che tenere un paio di lacci di scorta sempre in borsa, a qualsiasi età e livello di preparazione, aiuta a non perdere un allenamento per un motivo insignificante.

In ultimo, quasi di corsa, quattro parole sul filo delle lame: se è eccessivo una bambina piccola potrebbe impiantarsi nel ghiaccio o non riuscire a fermarsi, ma se è scarso potrebbe cadere come su una buccia di banana e, anche se sembrano costosi, acquistate un paio di paralama in plastica per camminare senza danneggiarlo e ricordate di tenere in borsa un asciugamanino ospiti per asciugare le lame dopo l'uso ed una guaina in stoffa per custodirle.

Hot Shivers Fans ha la finalità di fornire una presentazione sintetica, ma per quanto possibile completa, del pattinaggio sincronizzato sul ghiaccio in Italia e nel mondo, oltre che delle Hot Shivers e del Precision Skating Milano. Lo sport, nelle lingue del mondo, è conosciuto come: Pattinagggio Sincronizzato (italiano), Synchro o Synchronized o Precision Skating (inglese), Patinage Synchronisé (francese), Synchroneiskunstlauf (tedesco), Teamåkning (svedese), Muodostelmaluistelu (finlandese), szinkronkorcsolya (ungherese), Sinhronizirano klizanje (croato), Synchronizované krasokorčuľovanie (slovacco), Łyżwiarstwo synchroniczne (polacco), Senkronize Buz Pateni (turco), Синхроно клизање (serbo), Синхронное фигурное катание (russo), シンクロナイズドスケーティング (giapponese).
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