Conoscere lo sport
Il pattinaggio sincronizzato, che quando Marisa Elli lo ha introdotto in Italia si chiamava Precision Skating, è una disciplina recente ed ha quindi, necessariamente, dovuto attingere all'inizio dagli ambienti del pattinaggio artistico e della danza sul ghiaccio.
Il team
Rockettes ritratto qui sotto in uno splendido blocco ad alta velocità, ha vinto, nella categoria senior, le edizioni 2002 e 2003 della Spring Cup
"con una libertà di espressione basata sulla disciplina come suo attrezzo e sul consolidamento del progresso come sua meta", come affermano i suoi managers.
Aalto Tiina, Afonso Marie,Erämo Juulia,Helander Maarit,Huotari Tiina,Jäkälä Pauliina,Käär Annika,Leiniö Leena,Lempinen Leena,Loikas Taru,Luotonen Elina,Manninen Mia,Mäkelä Katri,Paasonen Riikka,Pääkkö Päivi,Romppanen Taija,Sareneva Inna,Sarkkinen Milja,Sormunen Tiia,Sunnari Eeva,Tanskanen Maria,Teivainen Johanna,Tupala Tiia,Valtimo Paula, sono le componenti 2003-2004 del team
Rockettes e molte di loro erano a alla
Spring Cup di Sesto San Giovanni.
Qualcuna di loro proveniva sicuramente da artistico o danza e se aveste chiesto loro
"perché synchro", vi avrebbero risposto semplicemente
"perché è diverso, synchro è bello" come hanno detto a me a Sesto San Giovanni durante la
Spring Cup!
Artistico, danza, sincronizzato: queste tre specialità hanno in comune il ghiaccio, l'eleganza dei movimenti, il fascino delle coreografie, la presenza della musica, i passi, e poco più.
A differenza del passato, il pattinaggio sincronizzato di oggi è molto tecnico, più vicino all'artistico che alla danza, ma questo non ci deve ingannare, perché una pattinatrice di artistico bravissima, capace di axel tripli e trottole infinite, potrebbe addirittura risultare mediocre o scarsa nel pattinaggio sincronizzato e danneggiare le compagne.
Il sincronizzato di oggi vieta salti doppi e tripli, come pure certe figure acrobatiche tipiche della coppia di artistico, ma impone regole ferree nell'esecuzione degli elementi di programma e nella valutazione delle difficoltà che ne fanno parte.
Prese, formazioni, intersezioni sono da sempre i vocaboli più usati in questo sport, come ritmo, velocità, file serrate e precise sono ancora i primi elementi di valutazione e la precisione delle spinte e la corretta energia, sia che un'atleta sia il perno che l'estremità di una formazione, e la fluidità nei passaggi da una formazione all'altra, hanno ancora il loro peso nel giudicare la prestazione di una squadra, ma tutto questo, con le nuove regole, non basta più.
Sequenze di passi e movimenti in isolamento, senza cioè che le pattinatrici si tocchino tra loro, vengono a complicare le figure apparentemente semplici come blocchi, stelle, cerchi, linee, ed intersezioni, ed i riflessi sulle lame dei pattini, ripresi dalle telecamere, svelano ai giudici ogni piccola differenza tra un'atleta e l'altra, mettendo in luce sì la perfezione nelle squadre migliori, ma anche la più piccola asincronia delle altre.
Una pattinatrice di artistico o di danza può anche improvvisare su una nuova musica, ma le atlete di pattinaggio sincronizzato devono conoscere perfettamente ogni nota, ogni passo, ogni sequenza e non possono permettersi errori.
Una spinta od una figura non possono terminare prima o prolungarsi, debbono essere precisi o si perderà l'allineamento, e la musica non può essere anticipata né seguita, deve essere vissuta una battuta dietro l'altra, in sincronismo perfetto, perché nessuno fa caso se un pattinatore di artstico va ad eseguire una trottola od un salto qualche decina di metri dal punto previsto nel programma del suo coreografo, ma pochi centimetri di scarto di un'atleta sono immediatamente visibili nel confronto con il resto della squadra e, molto facilmente, anche il passaggio alla formazione successiva ne sarà influenzato.
Quando la squadra è ben affiatata, i movimenti dei suoi componenti si fondono e si corrispondono in perfetta sincronia, come se si trattasse di un corpo solo e, per ottenere questo, disciplina, solidarietà, collaborazione reciproca sono elementi indispensabili, non solo parole, e fanno la differenza tra questa e le altre specialità del pattinaggio di figura, la rendono unica.
Vedendo l'eleganza dei movimenti di una medusa in mare aperto, chi penserebbe che è composta da migliaia di individui uniti che collaborano strettamente tra loro? Come gli elementi che compongono una medusa, così sono, in gara, le atlete di una squadra di pattinaggio sincronizzato.
Non a caso una piccola atleta di otto anni, alle sue prime gare, ha detto, ed anche scritto in qualche altra parte, le parole "quando siamo in gara anche i nostri cervelli sono sincronizzati". parlava dei propri errori, ed i suoi erano talmente gli errori di tutte le altre che hanno ugualmente vinto la gara e, con essa, il campionato regionale.
La conoscenza delle compagne, la fiducia in loro, le esperienze vissute insieme fanno sì che tante menti collaborino perché un unico cuore, la squadra, animi i corpi di tutte.
Nelle gare delle più grandi vediamo le lame dei pattini sollevarsi dal ghiaccio e sfiorare il volto delle compagne che non hanno bisogno di guardare per sentirsi sicure.
Gli allenamenti del pattinaggio sincronizzato sono spesso misti con squadre di tutte le categorie ed età, questo per far vivere l'esperienza di squadra anche a quelle che ancora non gareggiano e le più piccole collaborano per quello che possono al successo delle grandi, partecipano alle cerimonie e controllano la pista nelle gare internazionali organizzate dalla Società, incitano le compagne e ne sono a loro volta incoraggiate.
In alcune
"Regole Base", una per tutte quella di Janet Swan Hill (hilljs@spot.colorado.edu), si legge letteralmente "sorridi .... a meno che le mosse o la musica richiedano un'altra espressione" ed ancora "sorridi per tutto il programma salvo diversamente istruita", ma questa è una raccomandazione certamente mutuata dalle altre discipline perché, tra le atlete delle squadre di sincronizzato, i sorrisi non vengono dalle regole, ma dalla gioia di pattinare insieme.