Team Surprise - Un esempio da seguire
Indice
Premessa
E' opinione frequente, negli italiani che al Palasesto assistono alla
Spring Cup, che il pattinaggio sincronizzato italiano non potrà mai raggiungere il podio del Campionato Mondiale perché lo stesso argomento ghiaccio in Italia è tabù, contrastato dal clima mediterraneo e dai costi elevatissimi delle strutture e della loro gestione.
Non è certo un caso che ai vertici di questo sport troviamo i paesi nordici, ma è poi veramente giusta quell'opinione o non è forse che siamo abituati ai successi calcistici e, accettando con difficoltà la supremazia di altre nazioni, stiamo cercando un alibi e ci nascondiamo dietro un dito?
Per alcuni versi, per alcuni paesi, quell'opinione può anche ritenersi corretta, ma non certo nei confronti di tutti, non certo nei confronti della Svezia che con il
Team Surprise, nato nel 1985 pochi anni prima del nostro, ha conquistato ben 5 medaglie d'oro e 4 d'argento nei 9 Campionati Mondiali fin qui disputati, non perdendosi mai nemmeno un podio.
L'euforia dell'immagine di copertina e la felicità del podio sopra ritratto si riferiscono alla
Spring Cup 2007, e, nel video seguente linkato da Youtube, è possibile vedere il programma libero con il quale il
Team Surprise ha vinto quella competizione, lo stesso con cui, un mese e mezzo dopo, a London, in Canada, ha riconquistato il titolo, più volte già stato suo, di
Campione del Mondo di Pattinaggio Sincronizzato.
Quelle vittorie e quel titolo non erano certo venute solitarie e qualcuno del
Landvetter Konståkningklubb, a cui appartiene il
Team Surprise, aveva scritto anni fa che su 56 competizioni disputate il
Team Surprise aveva totalizzato 54 ori, 1 argento, ed 1 bronzo.
Gli argenti ora sono quattro, ma gli ori sono aumentati molto di più, e perdonateci se non siamo in grado di aggiornarvi, ma forse anche in Svezia molti non riescono più a tenere il conto delle vittorie di questo splendido team.
Una leggenda da sfatare
Siamo certi che sarà una sorpresa per molti, se non per tutti, ma i costi sostenuti dalle componenti del
Team Surprise, proporzionati alle ore di allenamento, non sono affatto inferiori a quelli normalmente sostenuti, in media, dalle squadre italiane.
Se questo è difficile da credere e l'errata opinione è fin troppo radicata, non servono certo calcolatrici quando si viene a sapere che il costo fisso annuo pro-capite nel
Team Surprise per il 2008 è stato di circa 30.000 Corone, ben più di 3.000 Euro, e che comprendeva solo tasse di iscrizione, appartenenza, e quote base.
A questo dobbiamo poi infatti aggiungere la formazione individuale, da noi ancora quasi inesistente nel pattinaggio sincronizzato, le spese delle forniture e dei vestiti, che nelle Hot Shivers sono invece a carico della Società, la suddivisione delle spese di viaggio, e gli altri costi non immediatamentemente quantificabili.
Le ragioni di un successo
Il
Team Surprise, voluto fortemente da Andrea Dohany che ne è ancora l'allenatrice, si è formato nel 1985, pochi anni dopo l'ultimazione, avvenuta nel 1982, del Landvetter Ishall, lo stadio in cui ha avuto origine.
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Budapest - Ungheria, Campionato Mondiale di Sincronizzato 2008 Andrea Dohany, dalla balaustra, nel programma libero del Team Surprise |
La prima competizione di pattinaggio sincronizzato che si è svolta in Europa è stata la Sparbanken Cup, in Svezia, proprio nel Landvetter Ishall, il 18 Gennaio 1985, e la squadra appena formata era scesa in pista con il nome del club, il LaKK, ed aveva "sorpreso", da qui l'origine del nome, vincendo alla sua prima apparizione su più di una dozzina di squadre provenienti da tutta la Svezia, alcune delle quali provavano da anni, in particolare due della capitale, Stoccolma.
La competizione successiva fu la prima Riksmästerskapet meno di due mesi dopo, il primo Marzo 1986, a Stoccolma, ed il
Team Surprise, ormai tutti già lo chiamavano così, vinse con il nome che, da quel momento, fu per sempre suo e si avviò sulla strada per diventare uno dei più brillanti nel panorama del pattinaggio sincronizzato mondiale, partecipando, e vincendo quasi sempre, a tutte le competizioni più importanti ed introducendo spesso elementi spettacolari ed innovativi, come l'intersezione tra ruote del video qua sotto riportato, eseguita allo sfortunato, per 5 cadute, Campionato Mondiale di Praga del 2006.
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Praga - Repubblica Ceca, Campionato Mondiale di Sincronizzato 2006 Team Surprise, intersezione tra ruote nel programma libero |
Il
Team Surprise è una compagine molto dinamica, in continuo rinnovamento, eppure i suoi risultati, da quelle prime competizioni del 1986, non si allontanarono mai dal podio e le nuove leve, superato il primo periodo di formazione, potrebbero già produttivamente essere integrate a pieno titolo nella squadra, ma a volte devono pazientare.
Il
Landvetter Konståkningsklubb, la Società a cui appartiene il
Team Surprise, chiede, per farne parte, "
In primo luogo, di essere disposte a investire un minimo di tre anni", lo spiega affermando "
Ci vuole un sacco di formazione e di tempo per mettere insieme un team competitivo che funziona", ed aggiunge "
Per questo Andrea (Andrea Dohany, da sempre l'allenatrice del team, ndr) ha posto come requisito che tutte dedichino almeno tre anni".
Va detto che il
Team Surprise è una squadra senior, che vi si entra solo almeno quindicenni, e che molte atlete ne fanno parte da 5-6 fino fino a 10 anni, ma quanto sopra riferito la dice ben lunga sia sulla serietà e sull'impegno richiesto che sull'importanza della motivazione a farne parte.
Cosa significa essere parte del
Team Surprise? Cos'è che lo rende così irraggiungibile e desiderabile al tempo stesso?
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Video da Youtube dal titolo "Team Surprise - The world's greatest team" Sweden skates to the tune "Neo Violence" by The Tough Alliance |
Unità, armonia, spirito di squadra, motivazione, impegno, sviluppo, fiducia, produttività, determinazione, affetto, non sono solo parole del video. ma la vera regola del successo del
Team Surprise, una regola da cui tutti noi, forse, potremmo trarre qualcosa.
Far parte del
Team Surprise non è però solo gioia, richiede anche grande senso di responsabilità, voglia di allenarsi, e diciplina, come si legge anche nell'annuncio in svedese contenuto nell'home page ufficiale.
La formazione regolare prevede l'impegno per 5-6 giorni alla settimana, ma è richiesto che le componenti della squadra acconsentano a pratiche extra per migliorare la propria performance individuale, almeno una volta alla settimana, durante tutta la stagione.
Le ore di pratiche extra sono naturalmente gestite da ciascuna in piena autonomia, ma devono comunque avvenire con l'aiuto di persone vicine alla squadra, perché non si rischi di perdere di vista gli obiettivi e, con essi, tempo e produttività.
Non si pensi poi che tutto questo avvenga in un clima di rivalità ostile verso le altre squadre, perché, anzi, Andrea Dohany e Karin Gustafsson, gli allenatori del
Team Surprise offrono la possibilità nel mese di agosto, a tutti i team che lo desiderano, di campus estivi settimanali con loro in Agosto a Göteborg e nei dintorni.
I campus offerti sono di 5 giorni effettivi di intenso allenamento, tre ore al giorno sul ghiaccio e due a secco, e la quota, nel 2008 pari a 795 Euro a persona per periodo, comprende, oltre ai corsi, anche l'alloggio con pensione completa, i trasferimenti da e per l'albergo e la pista, ed alcune attività ricreative.
Il contributo copre praticamente solo i costi tant'è che, in mancanza del raggiungimento del numero previsto di 20 componenti per ogni team, viene richiesta una piccola penale a compensazione della mancata copertura delle spese legate all'uso della pista.
Per tutti coloro che volessero saperne di più, od avessero piacere di iscriversi ai corsi, l'invito a visitare il sito originale "
http://www.landvetterkk.com/" del club non solo per scaricare la documentazione, ma anche per controllare novità e segnalazioni.
La situazione italiana
Il Precision Skating Milano, che ha pure un indirizzo prettamente agonistico, chiede anch'esso un impegno, ma solo annuale, per le Hot Shivers e qualcuno, in passato, lo ha contestato, ritenendolo eccessivo, manifestando contrarietà anche per non trovare garantito l'immediato inserimento in squadra della propria figlia, e dirigendo altrove l'attenzione della propria figlia.
In tutto il mondo vi sono clubs ed associazioni che non chiedono tale impegno e danno la certezza di "essere sicuramente in squadra", ma le loro velleità sportive sono limitate ed alcune si limitano addirittura all'organizzazione di corsi, se poi sfociano in competizioni "recreational" tanto meglio, ma far parte di una squadra che partecipa ai campionati mondiali è un'altra cosa ed il Team Surprise ce lo mostra nel modo più eccellente.
Forse l'atteggiamento di certuni sarebbe stato diverso se lo sport fosse conosciuto come il calcio o se si fosse trattato di un figlio maschio, ma non spetta a noi indagare e ben vengano, quindi, certi abbandoni: la perdita di un possibile candidato, partendo da quei presupposti, non rappresenta certo un danno per la squadra.
In Italia tutto questo sembra impossibile, anche perché la carenza di pattinatrici impone spesso, a parte delle componenti di una squadra, di partecipare anche alle competizioni di un'altra categoria, ed il limite dei 4 giorni alla settimana delle Hot Shivers, che diventano 5-6 con la doppia categoria, appare per questo invalicabile.
La doppia categoria dovrebbe però essere vissuta più come un'opportunità che come un obbligo, ma mentre è così quando la categoria base è quella inferiore, non lo è altrettanto, almeno per le famiglie, quando la cosa avviene anche l'anno successivo e l'atleta sembra, di diritto, nella categoria superiore.
Qualche passo avanti, partendo dalle Hot Shivers novice e cadette, si sta invece facendo sulla formazione individuale e, grazie all'allenatore Marco Perfido ed all'accordo con la Sesto Ice Skate, a partire dal maggio 2008 le componenti più giovani della squadra si preparano una o più volte la settimana sulle componenti più "artistiche".